Il parto del Jack Russel

Oggi voglio spiegarvi come avviene la gravidanza e il parto del Jack Russell. La gravidanza ha una durata di 63 giorni, però vi sono delle variabilità collegate al giorno concreto dell’ovulazione rispetto al giorno in cui la cagna ha concepito, inoltre è stato affermato che la durata della gravidanza è dai 58 ai 67 giorni, a partire dal giorno del rapporto intimo.

Nel periodo della gravidanza, è consigliabile, effettuare un’ecografia di controllo dal 21° giorno dopo l’accoppiamento, questa ecografia da la possibilità di verificare se le cagna è davvero incinta e se i cuccioli che ha in grembo siano in vita, però non è possibile vedere il numero dei cuccioli.

Durante la gravidanza la cagna dovrebbe mangiare cibo di alta qualità come ad esempio Science Plan Puppy o Puppy Mini crocchette, questo cibo deve essere dato fino alla fine della lattazione, questo serve anche per lo svezzamento dei cuccioli che inizieranno ad assaggiare le crocchette della mamma.

Il parto del jack russellPrima del parto, è opportuno fare una lastra di controllo per verificare il numero dei cuccioli. Quando la cagna sarà pronta a partorire, noteremo dei sintomi, come l’abbassamento della temperatura corporea che avviene circa 24 ore prima del parto. Le fasi del parto possono essere divise in 3 stadi:

1° Stadio: la fase del primo stadio dura circa 12 ore, la cervice si rilassa ed inizia la contrattura della muscolatura dell’utero. Possiamo riconoscere questa fase perchè la cagna diventa più nervosa, si isola e inizia a scavare nella gabbia parto, di solito rinuncia all’alimentazione e a volte può vomitare, possono esserci dei tremori e la frequenza respiratoria aumenta.

2° Stadio: nella fase del secondo stadio incomincia il vero e proprio parto con l’espulsione dei cuccioli, questa fase può durare circa 6 ore, mentre per cucciolate numerose si può arrivare a 24 ore. Dopo l’uscita del primo feto compare una sacca piena di un liquido trasparente, quando vi è la rottura della sacca vi è la perdita delle acque, da ora alla nascita del primo cucciolo possono trascorrere pochi minuti o quattro ore.

La cagna assume la posizione della defecazione e all’espulsione effettiva effettua dei giri su se stessa. Tutti i cuccioli che sono nell’utero sono all’interno di un sacco amniotico, infatti quando vengono espulsi sono chiusi in questo sacco, che viene rotto dalla cagna con i denti.

Se questo non dovesse avvenire subito dopo l’espulsione dovremo aiutarla noi ad aprire questi sacchi e pulire i cuccioli sporchi, dobbiamo pulire accuratamente la bocca e il naso liberandoli da liquido. I feti vengono partoriti ogni 20-60 minuti. La madre dopo il parto lecca i cuccioli stimolando il respiro, poi staccherà con i denti il cordone ombelicale.

Possono esserci delle complicazioni durante la presentazione podalica in cui la fase di espulsione può durare più tempo e con maggiori difficoltà, in questo caso dovremo aiutare manualmente il passaggio del cucciolo effettuando delle trazioni durante le contrazioni, effettuando movimenti oscillatori laterali invitando il cucciolo a compiere una traiettoria curvilinea verso il sedere della madre e non nel verso della coda.

3° Stadio: nella fase del terzo stadio vi è l’espulsione delle placente, infatti se i cuccioli sono nati ancora avvolti nel sacco, non c’è bisogno effettuare questa fase, mentre se i cuccioli nascono solo con il cordone ombelicale e la placenta rimane all’interno dell’utero durante il parto vi deve essere l’espulsione di ogni singola placenta quanto il numero dei cuccioli.

Potremo notare la tranquillità della cagna, solo a fine parto e, dovremo premere sull’addome della madre per verificare che non vi siano più cuccioli, se questo non basta, bisogna effettuare una lastra di controllo. A fine parto, il veterniario somministrerà dell’ossitocina per facilitare l’involuzione uterina, questa iniezione è utile anche per la stimolazione del latte.

Dopo il parto l’utero della cagna ritorna alla normalità. Potranno esservi delle perdite durante il giorno, ma nelle settimane successive queste perdite vulvari cesseranno del tutto. Invece se lo scolo persiste per 4 settimane è opportuno fare un’ecografia di controllo e accertarsi che non si tratti di stato patologico.

5 Commenti

  1. Annalisa 13 giugno 2013
  2. carmen 30 ottobre 2013
  3. motoracer18 25 aprile 2014
  4. Emanuela 23 maggio 2016
  5. Amira 15 gennaio 2017

Scrivi un messaggio

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *